Albert Einstein non fu bocciato in matematica

Fin da bambini, magari dopo qualche insuccesso a scuola, ci è stato insegnato che “anche Einstein fu bocciato in Matematica” e così questa leggenda popolare è diventata una delle scusanti e frasi consolatorie più usate in ambito scolastico. La questione, tuttavia, non è propriamente vera, anzi: vero è, infatti, che Albert Einstein, nel 1883, all’età di 4 anni, ancora faticava a pronunciare le sue prime parole ed evidenziava un certo ritardo rispetto ai coetanei, ma subito dopo si registrarono costanti miglioramenti.

Nel 1895, all’età di 16 anni, fece domanda per entrare al Politecnico di Zurigo, con 2 anni di anticipo rispetto agli studenti comuni, ma non fu accettato proprio per le lacune umanistiche (ottenne tuttavia un ottimo punteggio nei test di matematica). Decise pertanto di ritentare l’accesso alla scuola svizzera l’anno successivo, ma nel 1896 i metodi di conteggio dell’allora sistema scolastico tedesco si modificarono proprio nel 1896. Quello che, nel 1895, era il voto più alto, cioè il 6, divenne il voto più basso, mentre il voto più basso, l’1, divenne nel 1896 il voto più alto. Albert Einstein ebbe una valutazione finale di 1, quindi il massimo.

Albert Einstein

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