Insegnamento, tutto sul concorsone: dagli strafalcioni dei candidati alle irregolarità dell’esame

A sentire il governo, meglio un somaro disoccupato che un somaro in cattedra ( come peraltro riportato dalla stampa in questi giorni) a sentire le persone che hanno partecipato, invece, pare che la procedura dell’esame sia piena zeppa di irregolarità.

Le polemiche continuano a travolgere il concorsone per l’insegnamento e il tasso di bocciati è salito alle stelle. Su 71.448 candidati già esaminati agli scritti, solo 32.036 sono stati ammessi agli orali, ovvero il 55,2% non ha passato il primo sbarramento.

tutto sul concorsoneSecondo le stime più bocciati al Nord, meno al Sud, la regione più selettiva è la Lombardia, quella meno il Friuli-Venezia Giulia. Sulla rigidità del concorso sono tutti d’accordo ma così facendo si rischia di rimanere con 23mila posti vacanti. Secondo chi ha elaborato i test, le prove erano piene di strafalcioni, risposte incomplete, errori, e concetti espressi in maniera incomprensibile; per i candidati, invece, gli esami si sono svolti in condizioni pazzesche, in una scuola addirittura è saltata la corrente e alcuni hanno perso il lavoro svolto fino a quel momento. In linea di massima le domande sono state ritenute troppo dispersive per il tempo a disposizione.

Le irregolarità hanno riguardato anche il tempo necessario per correggere gli scritti. L’esito di molti compiti ancora non è stato comunicato ai candidati che così, hanno dimenticato molte delle informazioni acquisite per affrontare lo scritto. Tra i paradossi il fatto che dei 175.245 mila candidati, molti avessero già l’abilitazione all’insegnamento, presa, in molti casi, attraverso i percorsi abilitanti post lauream Tfa, Siss e Pas. Tutte persone, dunque, che hanno già insegnato e che, pur senza il posto fisso, probabilmente continueranno a farlo.

Nonostante le polemiche sollevate dai candidati bocciati, coloro che hanno corretto i “compiti” hanno evidenziato una quantità pazzesca di errori grammaticali, di sintassi e non solo. Insomma, molti sono stati bocciati non per la mancanza di studio ma per lacune tali da rendere queste persone non idonee all’insegnamento. Intanto questi sono giorni di studio matto e disperatissimo per coloro che hanno passato la prima prova e che hanno avuto i risultati con estremo ritardo.

Chi non credeva di essere passato e ha avuto solo da qualche giorno la lieta notizia, si è chiuso in una quindici giorni di ripasso h24 per affrontare lo scoglio più temuto, quello dell’orale. Nonostante i posti vacanti siano moltissimi, sembra infatti che anche all’orale   gli esaminatori siano rigidissimi e che, in questo 2016, il posto fisso non sarà regalato proprio a nessuno.

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