Liquido tossico fra i banchi di scuola

Tutto è iniziato una settimana fa: all’arrivo degli studenti a scuola, tutti sentono aleggiare nell’istituto Siani di Napoli un odore tremendo, un liquido tossico, creolina, per la precisione. Era spalmata sul pavimento della segreteria, ma nonostante l’arrivo dei Vigili del Fuoco e la successiva dichiarazione d’inagibilità dell’edificio scolastico, la preside non ha voluto chiudere la scuola e ha quindi vietato l’ingresso esclusivamente alle zone interessate da questi atti vandalici, annunciando di assumersi la responsabilità nel caso di malesseri.

L’episodio però si è ripetuto ieri: quattro studenti hanno avuto svenimenti o momentanee perdite dei sensi. Quella della creolina è una pratica antica, anche se pericolosa in quanto se si sbaglia il dosaggio, si può anche rischiare grosso, essendo un liquido tossico. Gli autori dei due “attacchi” non sono stati ancora trovati, ma voci di corridoio dicono che non sono stati gli studenti a farlo, ma delle persone esterne. L’istituto è molto affollato, ed è facile per un esterno entrare e compiere il gesto. C’è da dire, inoltre, che la preside ha trovato nel suo ufficio tre topi morti la settimana scorsa.

liquido tossico

 

 

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