Lotta alla disoccupazione: le nuove agevolazioni per i giovani

Nuove opportunità lavorative “a tasso zero” in arrivo per i più giovani e possibilità per questi ultimi di assunzioni agevolate: continuano i tentativi per combattere la piaga della disoccupazione giovanile che ormai da troppo tempo sta lacerando il Paese. Il tutto con il contributo dell’Unione Europea, che pare essere pronta a scendere in campo attivamente. Andiamo quindi a scoprire quali sono queste opportunità e queste agevolazioni.

La Legge di Stabilità 2017 riserva ai datori di lavoro esoneri contributivi, per un massimo temporale di 36 mesi, nel caso in cui assumano con contratto a tempo indeterminato giovani dell’alternanza scuola-lavoro. Questi ultimi devono aver svolto almeno il 30% delle ore di lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica o il diploma professionale presso l’impresa del datore di lavoro, che sarà esonerato dal pagamento di contributi previdenziali, esclusi quelli per il computo pensionistico e i premi riservati all’INAIL.

lotta alla disoccupazioneMa in che modo è possibile attivare il taglio fiscale? Innanzitutto il giovane deve essere assunto entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, avvenuto tra il 2017 e il 2018. Inoltre, le domande per beneficiare dello sgravio devono essere inviate all’INPS, che le accetterà fino a che non saranno esaurite le risorse economiche stanziate dalla Legge di Bilancio 2017 per ciascun anno.

Su raccomandazione dell’Agenzia nazionale per il lavoro, la direzione generale per le Politiche Attive del Lavoro (SPAO) ha inoltre emesso un decreto con cui sono stanziati 530 milioni di euro per favorire l’assunzione a tempo indeterminato, anche in somministrazione o in apprendistato, di giovani residente in alcune regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna.

I giovani devono avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni. Per coloro che hanno già compiuto il 25° anno di età, è necessario che gli stessi risultino senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Il beneficio fiscale è pressoché totale: c’è una decontribuzione da parte del datore di lavoro fino al tetto di 8mila e 60 euro annui, per ogni lavoratore assunto.

Infine il contributo dell’Unione Europea. Nel Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive del Lavoro” ci sono altri 200 milioni, attinti dai fondi europei, stanziati per il progetto dell’Unione Europea, Garanzia Giovani. Si tratta in questo caso di un rinnovo, in quanto il medesimo progetto è già operativo in via sperimentale da un paio di anni, e sta iniziando a sortire discreti risultati.

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