Roma: bullismo a scuola

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Succede in una scuola alla periferia di Roma, in un istituto superiore a Vigna Murata. Le cicatrici sul corpo di Manuel sono più incisive di tanti discorsi.
Da quattro anni il corpo di Manuel viene utilizzato per spegnere sigarette, oggi ha 19 anni e soffre di un ritardo cognitivo. La madre Matilda racconta la storia di bullismo ed indifferenza delle persone che non vedono quello che non vogliono vedere.
Ancora ieri un’altra denuncia ai carabinieri di Cecchignola. La madre racconta come è avvenuta la scelta della scuola. “Manuel l’ha scelto dopo aver visto tante scuole, è lì che vuole studiare”. Ecco perché quando un professore le dice: «Perché non gli cambi scuola?», lei risponde: «Leveresti un sogno a tuo figlio? Perché devo essere io a togliere la vittima e non loro il carnefice?».
Manuel non lo dice proprio apertamente, dice che non lo hanno fatto apposta.
«Perchè non gli affiancano qualcuno che lo aiuti a testimoniare? Un figlio disabile, non è un figlio di nessuno. Io l’ho portato in grembo per 9 mesi e sono 20 anni che lo cresco, orgogliosa di lui. Eppure, a volte, mi sento davvero sola».

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