Scuola: 4 settembre i precari scendono in piazza

Una manifestazione di precari contro la condizione dei centocinquantamila docenti che sono senza un contratto fisso.

Il coordinamento di Bologna: “L’Emilia Romagna ha una popolazione scolastica cresce ogni anno, ma cattedre di ruolo e supplenze continuano a diminuire. E’ ora di alzare la voce”.

Le possibilità di stabilizzazione sembra che diminuiscono col passare del tempo, le cattedre diminuiscono e il numero degli alunni cresce.
Vengono fatti tagli agli stipendi, e alle risorse che andrebbero destinate alle scuole.

Oggi 4 settembre si è svolta la manifestazione nazionale in tutte le principali città d’Italia, denominata “il giorno della piazza precaria”. E’ davvero un modo per far sentire il proprio disagio da parte dei docenti precari.

Un segno di sfiducia verso il governo Letta, che opera “sotto i colori di un partito che fa della scuola la sua bandiera, ma che agisce come l’ex ministro Mariastella Gelmini: distruggendo un sistema che già funziona male”.

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