Scuola: in arrivo le pagelle per dirigenti scolastici

Da sempre, le pagelle sono l’incubo degli scolari di tutto il mondo e quando arriva il giorno della consegna la paura è generale. Ma cosa succede quando a ricevere la pagella sono i presidi dei vari istituti? Lo scopriremo a partire dai prossimi mesi, quando cioè saranno stilate le prime valutazioni dei dirigenti scolastici introdotte dalla cosiddetta “Buona scuola”.

Quindici anni di gestazione, mesi e mesi di discussioni, ma alla fine le linee guida sono state definite e il progetto può partire. Un ruolo di primaria importanza sarà quello svolto dalla comunità scolastica – docenti, genitori e studenti -, che basandosi su quattro livelli di giudizio dovrà dare un voto al proprio capo d’istituto. Tutto come in una vera pagella, eventuale bocciatura compresa.

Secondo le linee guida del progetto, saranno tre le aree da scandagliare per assegnare la pagella: competenze gestionali ed organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati, in relazione agli obiettivi assegnati nell’incarico triennale assegnato dai direttori degli uffici scolastici regionali, ovvero i proconsoli del ministro Stefania Giannani; valorizzazione dell’impegno e dei meriti professionali del personale dell’istituto, sotto il profilo individuale e negli ambiti collegiali; apprezzamento del proprio operato all’interno della comunità scolastica.

pagelle per dirigentiLa valutazione dipenderà molto anche dal giudizio che esprimeranno i membri della comunità scolastica: insegnanti, genitori e studenti. Ma anche da quello di organizzazioni del terzo settore e rappresentanti degli enti locali interessati nelle gestione dell’istituto. Essere capaci di tenere coesa la comunità che gravita attorno alla propria scuola e mantenere buoni rapporti con tutti i soggetti diventerà quindi una caratteristica fondamentale per il buon esito della valutazione.

Bisogna comunque specificare che sarà il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, sulla base delle relazioni espresse dai nuclei di valutazione, ad esprimere il giudizio finale. Sempre secondo le linee guida, tuttavia, le tre aree in questione avranno un peso diverso: 60 per cento la prima, 30 per cento la seconda e il restante 10 per cento l’ultima. Il giudizio finale, che scatterà ogni anno, peserà sulla retribuzione di risultato, che al momento si aggira attorno al 5 per cento (circa 3mila euro annui) della retribuzione complessiva.

Una quota che in futuro dovrebbe incrementarsi. Coloro che verranno bocciati saranno chiamati a colloquio dal direttore dell’Usr per spiegare le motivazioni dell’insuccesso ed eventualmente trasferiti in un’altra scuola o assegnati a lavoro d’ufficio. Ma dopo due bocciature potrebbe anche scattare il licenziamento.

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One Response

  1. geometra24
    10/11/2016

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